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INPS e malattia: cosa cambia dal 4 settembre

2026-09-06 11:35

Gabriele

Infermieri connessi, NORMATIVA, malattia, inps,

INPS e malattia: cosa cambia dal 4 settembre

Nexsus: informarsi significa anche tutelarsi. Per chi lavora su turni, come gli infermieri, una giornata di malattia non correttamente certificata può

INPS e malattia: il certificato può coprire anche il giorno precedente

Nexsus: informarsi significa anche tutelarsi

 

Per chi lavora su turni, come gli infermieri, una giornata di malattia non correttamente certificata può trasformarsi rapidamente in un problema amministrativo e, in determinate circostanze, avere anche conseguenze disciplinari.

 

Per questo Nexsus ritiene fondamentale informare i colleghi anche sulle novità che possono sembrare piccole, ma che incidono concretamente sui nostri diritti.

 

Con la Circolare n. 92 del 4 settembre 2026, l'INPS ha esteso la tutela previdenziale della malattia al giorno immediatamente precedente al rilascio del certificato medico anche quando la visita viene effettuata in ambulatorio, e non più soltanto in caso di visita domiciliare.

La regola finora in vigore

Ai fini della tutela previdenziale di malattia, la data di inizio dell'evento indicata nel certificato assume particolare importanza per il riconoscimento della prestazione.

 

Finora l'INPS riconosceva anche il giorno precedente al rilascio del certificato quando il medico curante aveva effettuato una visita domiciliare e aveva valorizzato nel certificato il campo “Dichiara di essere ammalato dal…”, indicando il giorno immediatamente precedente.

Il riconoscimento era invece escluso in caso di visita ambulatoriale.

Cosa cambia dal 4 settembre 2026

 

L'INPS ha deciso di modificare questo orientamento tenendo conto dei cambiamenti intervenuti nell'assistenza territoriale: diminuzione del numero dei medici di medicina generale, maggiori carichi di lavoro e crescente necessità di programmare gli accessi agli ambulatori.

Dalla pubblicazione della Circolare n. 92, anche una visita effettuata in ambulatorio può consentire il riconoscimento previdenziale del giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato.

 

Ma ci sono limiti precisi:

  • si può risalire esclusivamente al giorno immediatamente precedente;
  • il medico deve indicare correttamente nel certificato la data di inizio della malattia;
  • il giorno precedente non deve essere sabato, domenica o un festivo infrasettimanale;
  • per queste giornate l'INPS richiama la possibilità di rivolgersi alla Continuità Assistenziale.
  •  

Un esempio pratico

Un lavoratore si ammala lunedì 7 settembre, ma il medico riesce a visitarlo in ambulatorio soltanto martedì 8 settembre.

Se il medico indica nel certificato il 7 settembre come data di inizio della malattia, quel giorno può essere riconosciuto ai fini della tutela previdenziale.

 

Attenzione, però: non significa che il medico possa retrodatare liberamente un certificato di due, tre o più giorni.

Allo stesso modo, se un certificato termina venerdì e il lavoratore è ancora malato durante il fine settimana, non si può semplicemente attendere il lunedì pensando di recuperare retroattivamente sabato e domenica grazie alla nuova circolare.

 

Attenzione alla differenza tra pubblico e privato

Questo è un punto che Nexsus ritiene importante chiarire.

La Circolare INPS n. 92/2026 riguarda la tutela previdenziale della malattia gestita dall'INPS. Non deve quindi essere interpretata automaticamente come una modifica indistinta delle regole contrattuali applicabili a tutti i lavoratori.

Per gli infermieri del settore privato soggetti alla tutela previdenziale INPS, la novità assume direttamente rilievo ai fini della prestazione di malattia.

 

Per gli infermieri dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, invece, occorre distinguere la disciplina previdenziale INPS dalle regole che disciplinano assenza per malattia, trattamento economico e giustificazione dell'assenza nel rapporto di pubblico impiego, secondo la normativa e il CCNL applicabile.

 

In altre parole: la circolare introduce una nuova tutela INPS, ma non va trasformata nel messaggio semplicistico “da oggi tutti i lavoratori pubblici e privati possono farsi retrodatare la malattia”.

 

Cosa devono ricordare gli infermieri

 

La novità può essere riassunta così:

  • certificato emesso oggi: ai fini della tutela INPS può essere riconosciuta anche la malattia iniziata ieri, quando ricorrono le condizioni previste;
  • vale anche in caso di visita ambulatoriale;
  • il medico deve riportare correttamente la data di inizio della malattia;
  • non consente di retrodatare di due o più giorni;
  • la nuova regola non opera per il giorno precedente quando questo cade di sabato, domenica o in un festivo infrasettimanale;
  • per i dipendenti pubblici occorre considerare anche la specifica disciplina del rapporto di lavoro e il CCNL applicabile.

 

Per chi non conosce ancora Nexsus:

Nexsus è un'associazione sindacale dedicata esclusivamente agli infermieri.

Il nostro obiettivo è ambizioso: riunire quella parte della professione che è stanca, delusa e arrabbiata, compresi i tanti colleghi che non credono più nei sindacati, e trasformare questa sfiducia in partecipazione.

 

Vogliamo riportare gli infermieri a far sentire la propria voce, anche e soprattutto nelle piazze, per riconquistare ciò che negli anni abbiamo perso e ottenere diritti, riconoscimento professionale e condizioni economiche progressivamente all'altezza dei migliori standard europei.

Il 15 settembre saremo a Firenze, il 22 settembre a Milano e il 6 ottobre a Roma. Seguiranno nuove date, città e regioni.

 

La nostra priorità è portare la professione infermieristica fuori dal comparto e fuori da una condizione che non ne riconosce adeguatamente responsabilità, competenze e valore, affinché l'infermiere venga finalmente riconosciuto, anche agli occhi della popolazione, per il ruolo fondamentale che ricopre nel sistema sanitario.

 

Vogliamo:

  • per gli infermieri del pubblico, stipendi, carriera, autonomia e diritti progressivamente allineati ai migliori standard europei;
  • per gli infermieri del privato, un Contratto Unico Nazionale, per superare la frammentazione contrattuale e ridurre le disparità di trattamento;
  • per gli infermieri liberi professionisti, una fiscalità più favorevole e strumenti che consentano di crescere professionalmente e offrire prestazioni infermieristiche accessibili e competitive ai cittadini.
  •  

Non vogliamo limitarci a protestare. Vogliamo costruire una forza sindacale composta esclusivamente da infermieri e sufficientemente grande da poter incidere davvero.

 

Perché quasi mezzo milione di infermieri, se uniti, non rappresentano una categoria debole: rappresentano una forza che le istituzioni non possono permettersi di ignorare.

 

NEXSUS – Infermieri connessi, uniti per cambiare la professione

WhatsApp / Telegram: 334 3323420 Email: nexsus@infermiericonnessi.it

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