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Nexsus scrive al Governatore della Liguria e al Governo

2026-02-17 18:33

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Nexsus scrive al Governatore della Liguria e al Governo

Spett.liPrimo Ministro/Consiglio dei MinistriPresidente Giorgia MeloniMinistero della Salute Prof. Orazio SchillaciConferenza delle Regioni e delle Pr

Spett.li

 

Primo Ministro/Consiglio dei Ministri
Presidente Giorgia Meloni

 

Ministero della Salute
 Prof. Orazio Schillaci

 

Conferenza delle Regioni e delle Province autonome 

Presidente Massimiliano Fedriga

 

Presidente della Regione Liguria
Dott. Marco Bucci

 

Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche
Presidente Barbara Mangiacavalli
 

Gentilissimi,
La recente riforma organizzativa della sanità ligure, dalla centralizzazione in un’unica ASL regionale alla costruzione di nuovi ospedali e Case di Comunità H24, rappresenta, sulla carta, un progetto ambizioso e potenzialmente condivisibile. Razionalizzare, ridurre gli sprechi, reinvestire risorse sul territorio: obiettivi legittimi e necessari, che appoggiamo in pieno.
Tuttavia, esiste una criticità strutturale che rischia di rendere vano ogni investimento infrastrutturale: la drammatica carenza di infermieri e la scarsa attrattività verso questa professione.


Senza infermieri, nessuna riforma può reggere, nemmeno la migliore.
In Liguria mancano attualmente circa 800 infermieri. Solo nel 2024 il sistema ne ha persi 200, mentre la formazione universitaria ne produce circa 280 l’anno, numero insufficiente persino a coprire i pensionamenti. In una regione con il 34% di popolazione over 65, la più anziana d’Italia, le specialità di area critica registrano una copertura del fabbisogno inferiore al 40%. Parallelamente, cresce l’esodo degli infermieri verso l’estero, dove gli stipendi risultano superiori anche oltre il 60%, oppure verso l’abbandono della professione a causa del burnout.
Costruire nuovi ospedali senza un piano straordinario di valorizzazione e reclutamento infermieristico significa realizzare contenitori vuoti. 

È come progettare un grattacielo senza fondamenta.


L’Associazione NEXSUS, che rappresenta esclusivamente infermieri, ha raccolto numerose segnalazioni provenienti da tutto il territorio ligure e nazionale, che evidenziano condizioni organizzative non più sostenibili, senza alcuna regione esclusa: ferie saltate, riposi non garantiti, reperibilità fino a 12 ore anche nei weekend, come se gli infermieri non avessero una vita privata o una famiglia, con turnazioni spesso definite in modo casuale.

Gli infermieri non chiedono privilegi, ma il giusto riconoscimento economico, dignità professionale e condizioni di lavoro che rendano la professione attrattiva e sostenibile. È necessario, con urgenza, rendere la professione infermieristica economicamente attrattiva.


Le richieste sono chiare:
• Allineamento retributivo alla media OCSE e piano straordinario di assunzioni.
• Contrattazione separata e fondi dedicati, con riconoscimento della specificità professionale e del lavoro usurante.
• Superamento dei vincoli di mobilità penalizzanti.
• Riconoscimento del diritto alla libera professione o reale indennità di esclusività (come i medici)
• Tutela concreta della conciliazione vita-lavoro: anche gli infermieri hanno una famiglia.


La sanità non si salva con la sola ingegneria amministrativa. Si salva investendo nelle persone, nei professionisti che ogni giorno tengono in piedi il sistema. L’infermiere è una figura centrale dell’assistenza: chi nega questa realtà non conosce la concretezza e la complessità del lavoro sul campo.
Senza infermieri, la centralizzazione potrà forse migliorare i bilanci, ma rischia di allontanare definitivamente i servizi dai cittadini. Il rischio non è teorico: è già in atto.
Chiediamo alle forze politiche coraggio e un impegno urgente e concreto per evitare che l’attuale crisi evolva verso un punto di non ritorno. La salute dei cittadini passa dal rispetto e dalla valorizzazione di chi li cura.

 

Gli infermieri non sono un costo: sono l’investimento che più contribuisce a ridurre la spesa sanitaria, le morti evitabili, le infezioni e il consumo di risorse. Più infermieri significano meno spesa sanitaria e meno antibiotico-resistenza. 

Nexsus – Infermieri Connessi, si rende fin da ora disponibile per un incontro operativo e per collaborare alla definizione tecnica e normativa della misura. Meglio di noi infermieri, nessuno può offrire indicazioni concrete e raccontare la realtà quotidiana della professione.

Con rispetto e determinazione.

La Segreteria Nazionale Nexsus infermieri connessi
Contatti: 3282895529
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