


Il Bonus Psicologo 2025 è ufficialmente al via. Si tratta di un contributo economico destinato a sostenere i cittadini nelle spese per le sedute di psicoterapia. Il rimborso massimo riconosciuto è di 50 euro per ciascuna seduta, con le somme corrisposte direttamente al professionista che eroga la terapia, e non al beneficiario. Le richieste possono essere presentate dal 15 settembre al 14 novembre 2025 esclusivamente online, attraverso il portale Inps, accedendo al servizio “Contributo sessioni psicoterapia – domande 2025” con credenziali Spid, Cie o Cns. Le domande saranno inserite in graduatorie regionali e provinciali, ordinate in base al valore dell’Isee e, in caso di parità, secondo l’ordine cronologico di presentazione. L’Inps ha precisato che la misura non sarà attiva nella Provincia autonoma di Trento, che non ha aderito al finanziamento. I beneficiari riceveranno una comunicazione tramite sms o e-mail contenente l’importo riconosciuto e un codice univoco, da utilizzare per ogni seduta con lo psicoterapeuta. Potranno aderire esclusivamente i professionisti iscritti all’albo e presenti nell’elenco del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi (Cnop). Dal momento della pubblicazione delle graduatorie, i beneficiari avranno a disposizione 270 giorni per utilizzare il contributo: decorso tale termine, il codice sarà annullato automaticamente. Tra le novità più rilevanti di quest’anno figura l’obbligo di effettuare almeno una seduta entro 60 giorni dalla comunicazione di accoglimento della domanda. In caso contrario, il beneficiario perderà automaticamente il diritto al bonus, che verrà riassegnato tramite un unico scorrimento delle graduatorie. Per il 2025 sono stati stanziati 9,5 milioni di euro (nel 2022 erano 25 i milioni), che permetteranno di soddisfare circa 6.300 richieste su una platea stimata di quasi 400.000 candidati: in pratica, meno di un cittadino su 50 riuscirà a ottenere il contributo. Per gli anni successivi le risorse resteranno stabili, ma leggermente inferiori: 8,5 milioni nel 2026, 9 milioni nel 2027 e 8 milioni dal 2028 in avanti. Sul tema è intervenuto anche Nexsus – Infermieri Connessi, che ha inviato un documento a tutte le forze politiche chiedendo con forza un’estensione strutturale del sostegno psicologico: “Gli infermieri, per la tipologia della professione che svolgono, i sacrifici, la vicinanza quotidiana alla morte e alle malattie, dovrebbero avere di default la gratuità del supporto psicologico. Lo stesso principio andrebbe garantito ai giovani sotto i 24 anni e, in particolare, nei primissimi anni della vita, quando il benessere psicologico è decisivo per lo sviluppo della persona.” CLICCA QUI ISCRIVITI A NEXSUS O CHIEDI INFOBonus Psicologo 2025: come funziona e come presentare domanda
Quando e come fare domanda
L’erogazione del contributo
Quante domande saranno accolte
La posizione di Nexsus























































