



Il CCNL Sanità 2019/2021, Art. 43, comma 4 prevede che: Chi lavora oltre le sei ore ha diritto ad almeno 30 minuti di pausa per consumare il pasto. La durata e la collocazione della pausa dipendono da orari, servizi di ristoro disponibili, dislocazione delle sedi e caratteristiche territoriali. Esistono tutele specifiche per genitori con figli piccoli, dipendenti in difficoltà sociali/familiari e volontari. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 5547/2021 ha stabilito che nel comparto sanità il diritto alla mensa o al buono pasto sostitutivo spetta per ogni turno superiore a sei ore. Nonostante norme e sentenze, molte aziende sanitarie non garantiscono equità: Se non puoi andare in mensa per motivi di orario, turnistica, allergie o intolleranze, perdi un diritto. Alcuni datori di lavoro si nascondono dietro l’alibi della “mensa disponibile”, senza considerare che spesso gli infermieri non possono usufruirne per vincoli organizzativi. Come associazione sindacale, proponiamo di consentire il cumulo dei buoni mensa, permettendo ai lavoratori di utilizzarli non solo per il pasto durante l'orario di lavoro, ma anche per spese diverse, come l'acquisto di generi alimentari. Questa soluzione porta numerosi vantaggi: Flessibilità: ogni infermiere decide come e quando utilizzarli. Sostegno al reddito familiare: possibilità di fare la spesa. Risparmio per l’azienda: il buono costa meno della gestione mensa. Equità: stessi diritti per chi lavora in turni che non consentono di accedere al servizio mensa. Nel comparto sanità, ma anche per i colleghi del privato, Nexsus si batte per tutti i colleghi, dove i turni sono spesso atipici e le emergenze imprevedibili, questa proposta non è solo giusta, ma necessaria. Alcuni datori di lavoro si nascondono dietro l’alibi della “mensa disponibile”, senza considerare che spesso gli infermieri non possono usufruirne per vincoli organizzativi. Uniti, possiamo rendere il nostro lavoro più equo, sostenibile e rispettoso della nostra professionalità. Nexsus continuerà a battersi perché questo diritto sia rispettato ovunque e per tutti. Se nella tua realtà lavorativa non viene garantito, segnalalo a Nexsus, la prima associazione sindacale fatta da soli infermieri. Iscriviti ora a Nexsus e aiutaci a ottenere stipendi in media OCSE, benefit e condizioni di lavoro dignitose. Email: nexsus@infermiericonnessi.it WhatsApp, Telegram, altro 3343323420
Cari colleghi infermieri, la pausa pranzo è un diritto riconosciuto a tutti i lavoratori dal D.Lgs. 66/2003.
La giurisprudenza è chiara
Il buono non è uno "stipendio in più", ma uno strumento per garantire il recupero psicofisico del lavoratore.
Altre sentenze, come la n. 9206/2023 e la n. 3524/2022, hanno ribadito che si tratta di un beneficio assistenziale, volto a conciliare esigenze lavorative e personali.
La proposta di Nexsus
Troppi Abusi, Troppo Silenzio: È Ora di Agire
Purtroppo, ci sono ancora troppe aziende sanitarie che non rispettano la normativa, negando il buono pasto o limitando l'accesso alla pausa. Questo non solo viola la legge, ma mina la nostra salute e la nostra motivazione.





















