













Troppe colleghe e colleghi restano per anni lontani dalle loro famiglie, prigionieri di un sistema che li blocca nonostante bandi e graduatorie vinte. L’art. 30 del D. Lgs. 165/2001 e l’art. 63 del CCNL 2019/2021 dicono che la mobilità è un diritto: la mobilità deve rispettare area e profilo professionale, avviene tramite bandi pubblicati annualmente, non comporta la novazione del rapporto di lavoro, il fascicolo personale segue il dipendente, la partecipazione al bando è possibile anche senza il preventivo assenso dell’azienda di appartenenza. Il blocco imposto da alcune aziende non solo è ingiusto, ma può essere illegittimo. Gli infermieri non sono merce da trattenere: hanno diritto a vivere accanto ai propri figli, al coniuge, ai genitori; hanno diritto a scegliere, senza essere ostaggio di un nullaosta. Questa non è una richiesta, è una battaglia di civiltà. Nexsus è nato per questo: per portare l'infermiere al centro. Vogliamo rompere le catene del nullaosta e ridare libertà a chi ogni giorno cura e si sacrifica. Gli infermieri non devono più scegliere tra lavoro e famiglia.
Il lavoratore può ricorrere al Tribunale del lavoro, chiedere provvedimenti urgenti con l’art. 700 c.p.c. ed eventualmente un risarcimento dei danni.La posizione di Nexsus
La nostra battaglia
Con Nexsus la voce degli infermieri diventa lotta
Gli infermieri non chiedono privilegi: chiedono diritti già scritti nelle leggi e nei contratti, ma troppe volte calpestati. Quello che all'estero è normalità, in Italia spesso è utopia, basta!
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