Cari colleghi, Dopo tante iniziative che non hanno raggiunto il traguardo delle 50.000 firme, il collega Nicola ha deciso di riunire in un’unica grande petizione nazionale tutti i punti fondamentali della nostra battaglia. Questa non è una semplice petizione: Vogliamo ciò che ci spetta: Oggetto della Petizione n. Registro 927 (clicca qui per firmare) RICHIESTA URGENTISSIMA DI MIGLIORAMENTI ECONOMICI PER INFERMIERI LAVORATORI E STUDENTI IN INFERMIERISTICA IN ITALIA. CHIEDIAMO CON URGENZA, PER GLI INFERMIERI LAVORATORI E PER GLI STUDENTI INFERMIERISTICA IN ITALIA, I SEGUENTI MIGLIORAMENTI ECONOMICI: 1) uscita degli Infermieri dall'Area "Comparto Sanità ", contrattazione economica separata, 1000 Euro netti di aumento in busta paga base (con possibilità concrete di crescita); 2) concessione della possibilità di guadagno extra, oltre al normale stipendio, con la possibilità di scelta tra indennità di esclusività (5000 Euro netti all'anno, cioè 385 Euro netti al mese X 13 mensilità ) o libera professione (nota: in Italia, questa scelta di guadagno extra, scegliendo tra indennità di esclusività e libera professione, è attualmente concessa ai Medici, ma non agli Infermieri); 3) concessione della possibilità di riscatto della Laurea in Infermieristica (o di titolo equipollente) a 900 euro l'anno, per anticipare il pensionamento e contrastare il grave fenomeno del burnout fra gli Infermieri; 4) inquadramento contrattuale degli Infermieri come livello "Quadri" e riconoscimento del Lavoro d'Infermiere come "Usurante", con conseguente possibilità di pensionamento anticipato; 5) concessione dei buoni pasto agli Infermieri che lavorano almeno 5 ore a turno; 6) mobilità volontaria e più libera per gli Infermieri, concessione più rapida e più facile, nulla osta alle loro richieste di trasferimento ad altra Azienda Sanitaria (riduzione della durata del vincolo di permanenza presso l'Azienda Sanitaria originaria di provenienza ad 1 anno); 7) contrattazione collettiva nazionale lavoro unica (omogeneizzazione, tra contrattazione degli Infermieri del Settore Pubblico e del Settore Privato); 8) concessione agli Infermieri di 72 giorni di riposo all'anno, per permettergli un reale recupero psicofisico; 9) concessione agli Infermieri tutti, per aver servito la Nazione Italiana, col loro servizio (soprattutto nel tempo della follia Covid, in condizioni proibitive, e a tutt'oggi), la Medaglia di Cavalieri dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana; 10) agli studenti dei Corsi di Laurea in Infermieristica, sia concesso l'esonero dal pagamento delle tasse universitarie, e sia altresì concesso un sussidio mensile. L'Italia ha bisogno di Infermieri, e bisogna iniziare subito a considerarli, trattarli e pagarli molto meglio di quanto non sia stato fatto finora. In Italia stiamo attraversando una fase di gravissima crisi: sempre meno studenti decidono d'iscriversi ai Corsi di Laurea in Infermieristica; sempre più Infermieri si stanno dimettendo (per le sempre più sfavorevoli condizioni lavorative e retributive); sempre più Infermieri stanno andando in pensione. Chi curerà la popolazione italiana, con sempre meno Infermieri?" Registro numero 927: ecco il link dover firmare...clicca qui Petizione del collega Nicola D'Attolico, infermiere connesso, associato Nexsus
questa è la madre di tutte le petizioni, nata da un’idea del nostro associato Nicola D’Attolico, infermiere e membro attivo del progetto Nexsus – Sindacato esclusivo degli infermieri.
Nasce per dare voce a una categoria che ogni giorno tiene in piedi la sanità italiana… ma che continua a essere ignorata.
L’obiettivo è chiaro: 50.000 firme per farci ascoltare davvero.
Possono firmare tutti — anche amici e familiari con SPID o CIE.
è un atto di dignità , una dichiarazione d’indipendenza per gli infermieri italiani.
Non vogliamo più solamente le briciole: buoni pasto, piccoli incentivi o cambi di reparto.
"Poiché gli Infermieri sono le colonne, i pilastri portanti del Servizio Sanitario Nazionale Italiano; poiché il carico di formazione e studio degli Infermieri (oggi è richiesta una Laurea triennale in Infermieristica, per poter lavorare come Infermieri, senza contare eventuali aggiuntivi conseguiti Master Universitari e Laurea in Scienze Infermieristiche), il carico di rischi e responsabilità lavorative degli Infermieri, in tutti questi decenni, è stato aumentato a dismisura, ma senza aumentare di pari passo i loro stipendi (rimasti ai livelli di 30 anni fa, molto bassi, al di sotto della media dei valori OCSE) e le loro pensioni (anch'esse molto basse); poiché gli Infermieri in Italia, mediamente, sono cronicamente e sistematicamente, sottopagati, sottoconsiderati, sfruttati come faccendieri factotum della Sanità Italiana;Â

