facebook
whatsapp

© Nexsus2025

© Nexsus2024

"L’Italia che finge. Le donne che muoiono."

2025-11-25 07:25

Gabriele

Infermieri connessi, 25-novembre, violenza, donne, basta-ipocrisia, basta-omerta, basta-belle-parole,

"L’Italia che finge. Le donne che muoiono."

Domani ricominciamo a contare...?

25 Novembre: l’Italia che finge di indignarsi. E quella che ogni giorno sanguina.

La denuncia senza veli di NEXSUS - Infermieri Connessi. Associazione sindacale esclusiva per infermieri

Come da decenni, l’Italia, oggi, si vestirà di rosso.
Discorsi solenni risuoneranno nelle sale dei consigli, nei palazzi istituzionali, nelle grandi aziende. Politici, dirigenti, amministratori pubblici: tutti appariranno composti, indignati, partecipi. Un rito civile tanto atteso quanto prevedibile. Un copione noto, una sceneggiata che si ripete immutabile.

Belle parole.
Belle canzoni.
Belli i post sui social.

Poi, passato il 25 novembre, tornerà il silenzio.
E ricomincerà il conteggio.

La verità è che la violenza continua, ogni giorno, e l’ipocrisia pure.
Si proclama che “l’Italia non è un paese per giovani”, ma la realtà è ancora più brutale: non lo è nemmeno per le donne, per i bambini, per le famiglie, per i lavoratori onesti. Non lo è per chi chiede protezione, dignità, diritti.

Questa non è retorica.
Questa è la denuncia del Nursing Up Emilia-Romagna.
Questa è la realtà fotografata dai numeri stessi dello Stato.

L’ISTAT nel 2025: un Paese che fallisce le sue donne

Secondo i dati riportati nel 2025:

  • E ricomincerà il conteggio.Il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale almeno una volta nella vita.

  • Il 20,2% ha subito violenza fisica.

  • Il 21% violenza sessuale.

  • Le forme più gravi, come lo stupro, hanno colpito il 5,4% delle donne.

E ancora:

  • Il 13,6% ha subito violenze da partner o ex partner.

  • Le minacce raggiungono il 12,3%, gli spintoni l'11,5%, schiaffi e pugni il 7,3%.

  • Le molestie fisiche coinvolgono il 15,6% delle donne.

  • Fino al 30 settembre 2025 si sono registrati 70 femminicidi e 62 tentati femminicidi.

  • L’età media delle vittime è 55 anni.

  • Troppi bambini assistono, muti, terrorizzati, a scene che non dimenticheranno mai.

Molte donne raccontano violenze protratte per anni, che lasciano cicatrici emotive profonde: ansia, soggezione, isolamento.

Questo è il Paese reale.

Tra sprechi, corruzione e mancanza di visione

Perché non cambia nulla?

Perché – lo dicono da anni ISTAT, OCSE, e altre istituzioni internazionali – l’Italia è una nave senza timoniere.
Non esistono programmi di medio o lungo periodo in nessun settore strategico.
La corruzione e gli sprechi divorano ogni risorsa che potrebbe servire a proteggere le donne e i bambini, a sostenere le famiglie, a rafforzare la prevenzione.

È impossibile combattere la violenza senza investire.
È impossibile proteggere le donne con leggi fragili, tardive e spesso inefficaci.
È impossibile parlare di sicurezza se i giovani scappano e le donne, rientrando dal lavoro, hanno paura perfino in pieno giorno.

Questo non è più il “Bel Paese”.
È un Paese che tradisce le sue persone migliori, i giovani, le famiglie, i lavoratori.

Un nuovo nemico, la Violenza digitale

Le aggressioni oggi non avvengono solo nelle case, nelle strade, nei rapporti affettivi.
Vivono anche online, dove misoginia, odio, stalking e ricatti prosperano nell’ombra.

Per questo ricordiamo:

  • LA VIOLENZA DIGITALE È VIOLENZA REALE

  • #NOEXCUSE per l’abuso online

  • L’odio online fa male offline

  • La legge deve proteggere anche in rete

Stare online dovrebbe essere un potere, non un pericolo.
Essere uomini significa non restare in silenzio.

“Signal for Help”: un gesto piccolo che può salvare una vita

Nato nel 2020 dalla Canadian Women’s Foundation, il Signal for Help è un gesto semplice, discreto, che può cambiare un destino.

  • Palmo aperto.

  • Pollice piegato nel palmo.

  • Dita che si chiudono intrappolandolo.

Un linguaggio silenzioso, indispensabile quando parlare è impossibile.

Chi lo vede non deve fare promesse affrettate o gesti plateali: basta una domanda chiusa, un messaggio, un contatto sicuro.
In caso di pericolo immediato, chiama il 112.
In Italia è attivo il 1522, numero antiviolenza 24 ore su 24, multilingue

Nexsus è al fianco delle donne, sempre e comunque. Contatti 3343323420

2f0dd614-7269-4204-8680-601b2e196859.jpgb6161432-5e9d-456d-a0de-d9ce7b11e444.jpeg

2f0dd614-7269-4204-8680-601b2e196859.jpgb6161432-5e9d-456d-a0de-d9ce7b11e444.jpeg