



Contratto Unico Nazionale per gli Infermieri: stessi diritti, stessa dignità, senza discriminazioni. Gli infermieri italiani, che operino nel settore pubblico, privato o nelle forze armate e di polizia, svolgono la stessa professione, con le stesse responsabilità e competenze, ma sono oggi soggetti a trattamenti contrattuali e retributivi diversi. Questa frammentazione genera disuguaglianze e discriminazioni, in contrasto con i principi costituzionali di uguaglianza e pari dignità dei lavoratori. Due mondi che non dovrebbero esistere: Infermieri del pubblico: con un contratto nazionale da migliorare. Infermieri del privato: spesso con condizioni peggiori, meno diritti, stipendi più bassi. Questa divisione svaluta la professionalità, indebolisce la categoria e incide negativamente anche sulla qualità dell’assistenza ai cittadini. I sottoscritti chiedono l’istituzione di un Contratto Unico Nazionale di Base per tutti gli infermieri italiani, indipendentemente dal settore in cui operano. Un contratto che garantisca: Stesse tutele Stessi diritti Stessa dignità professionale Nessun infermiere deve guadagnare meno o avere meno diritti solo perché lavora in una struttura privata. A partire da questa base minima comune, le aziende pubbliche e private potranno offrire contratti integrativi e migliorativi (benefit, premi, aumenti economici) per attrarre e trattenere i professionisti migliori. Un contratto unico: Riduce le disuguaglianze. Rafforza la nostra professione. Tutela i pazienti. Ferma il ribasso al quale oggi la nostra professionalità viene svenduta. Gli infermieri sono professionisti intellettuali, pilastro del Servizio Sanitario Nazionale: non possono essere trattati come lavoratori di serie A e serie B. In molti Paesi gli infermieri hanno scelto di unirsi sotto un unico sindacato di soli infermieri e un’unica voce: Regno Unito: il Royal College of Nursing rappresenta oltre 500.000 infermieri e ostetriche. Australia: l’ANMF conta più di 320.000 iscritti, solo infermieri Questa compattezza li rende forti, ascoltati, capaci di influenzare le scelte politiche. In Italia, invece, siamo divisi in molte sigle sindacali che non rappresentano davvero la nostra voce: le condizioni di lavoro e le buste paga degli infermieri lo dimostrano chiaramente. Ora tocca a noi.
La proposta 827 È STATA INVIATA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI (clicca qui per firmarla) tutti possono firmarla: amici, parenti, studenti, stranieri.
Perché è necessario
L’esperienza estera
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