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No all'assistente infermiere, è un passo indietro

2025-07-30 08:53

Gabriele

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No all'assistente infermiere, è un passo indietro

Aumentare gli stipendi...

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Nexsus sta preparando un votazione tra i propri iscritti sull'assistente infermiere, anche se già immaginiamo il risultato.

L’8 agosto 2024, la Conferenza Stato-Regioni ha introdotto una nuova figura professionale: l’Assistente Infermiere, con l’obiettivo di affrontare la cronica carenza di personale infermieristico in Italia. Tuttavia, questa decisione appare più un fallimento annunciato che una soluzione efficace, con potenziali effetti negativi sulla qualità dell'assistenza sanitaria.

L'introduzione di figure intermedie, come l'Operatore Socio-Sanitario Specializzato (OSSS), non ha portato i risultati sperati in passato, e l'Assistente Infermiere rischia di replicare lo stesso destino. Il suo arrivo potrebbe infatti trasformarsi in uno spreco di risorse pubbliche. Questi nuovi lavoratori avranno responsabilità e rischi maggiori rispetto agli attuali OSS, ma con una retribuzione quasi invariata. Inoltre, saranno soggetti a una tassa professionale che persino gli infermieri faticano ad accettare.

La carenza di infermieri in Italia è una questione urgente. Tra il 2011 e il 2021, la chiusura di oltre 125 ospedali ha aggravato ulteriormente la situazione, e le stime indicano che il fabbisogno di infermieri raddoppierà nei prossimi anni. 

Svariati studi scientifici inglesi, australiani, americani, etc, hanno dimostrato che un’adeguata presenza di personale infermieristico qualificato riduce la mortalità e abbassa sensibilmente il rischio di infezioni e resistenze agli antibiotici. 

Invece, l'introduzione di una figura come l’Assistente Infermiere, con una formazione accelerata e non universitaria, potrebbe aumentare il numero di errori clinici e mettere in pericolo la sicurezza dei pazienti.

In altri paesi, come l'Inghilterra, esistono figure simili, come il Nurse Assistant, ma con una formazione universitaria di due anni. In Italia, invece, l'Assistente Infermiere rischia di essere reclutato tra lavoratori con una formazione scolastica più bassa e limitata esperienza pratica come OSS, non adeguatamente preparati per le complessità dell’assistenza sanitaria moderna.

Le criticità principali della nuova figura professionale sono numerose:

  1. La creazione di questa figura potrebbe scoraggiare ulteriormente i giovani dal perseguire una carriera infermieristica, accentuando la già grave carenza di personale.

  2. Gli Assistenti Infermieri potrebbero trovarsi a gestire situazioni cliniche complesse senza una preparazione adeguata, mettendo a rischio i pazienti e aumentando il carico di lavoro degli infermieri, costretti a supervisionarli costantemente.

Le alternative per un miglioramento del sistema sanitario italiano sono già note e facilmente attuabili:

  • Investire nella professione infermieristica: Piuttosto che introdurre nuove figure, sarebbe più efficace valorizzare il personale già formato, con aumenti salariali, riduzione dei carichi di lavoro e percorsi di carriera definiti.

  • Riorganizzare i reparti e l'assistenza: Ottimizzare l’utilizzo del personale disponibile e riconoscere le competenze infermieristiche può contribuire a un sistema più efficiente.

  • Riconoscere la professione infermieristica come usurante: Prevedere indennità di esclusività, contratti unici nazionali, tirocini retribuiti e mobilità libera renderebbe la professione più attrattiva per le nuove generazioni. Il riconoscimento della professione come usurante e l’introduzione di una reale indennità di esclusività, simile a quella dei medici, potrebbero rappresentare un cambiamento positivo.

In conclusione, la creazione della figura dell'Assistente Infermiere è una scelta errata e potenzialmente dannosa per il sistema sanitario italiano. La soluzione non sta nella creazione di figure di supporto poco qualificate, ma nel rafforzare e valorizzare una professione già cruciale come quella infermieristica, garantendo sicurezza e qualità ai pazienti.

Cari colleghi, è giunto il momento di fare una scelta. Vogliamo davvero un cambiamento, o continueremo a essere l’ultima ruota del carro?

Nexsus è un'iniziativa nata dal basso, pensata per ribaltare il sistema e mettere finalmente gli infermieri al centro. Non saremo più spettatori passivi, ma protagonisti attivi del nostro futuro professionale.

Il principio cardine di Nexsus, dal latino connessione, è la piramide inversa: In Nexsus, sarai tu a decidere, insieme ai tuoi colleghi, attraverso votazioni online. La base stabilirà il percorso da seguire. Iscriviti subito a NEXSUS

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