© Nexsus2024

Cercano infermieri all’estero, ma ignorano gli idonei italiani

2026-05-30 11:46

Array() no author 91755

Infermieri connessi, Formazione, NORMATIVA, studenti, infermieri-estero, graduatorie, asl-roma-2, lazio,

Cercano infermieri all’estero, ma ignorano gli idonei italiani

Il grido di Nexsus: prima di guardare oltre confine, si portino a termine le graduatorie già attive! In Italia si parla ogni giorno di emergenza infer

Il grido di Nexsus: prima di guardare oltre confine, si portino a termine le graduatorie già attive!

 

In Italia si parla ogni giorno di emergenza infermieristica. Si denuncia la carenza di personale, si raccontano reparti in difficoltà, turni scoperti, Pronto Soccorso sovraccarichi, servizi territoriali che rischiano di rimanere sulla carta.

 

Poi però accade qualcosa che, agli occhi di migliaia di professionisti, appare come un paradosso: mentre si parla di andare a cercare infermieri all’estero, esistono graduatorie concorsuali ancora attive, con professionisti italiani già selezionati, già valutati, già risultati idonei, che attendono da mesi una chiamata.

 

È il caso del Lazio, dove molti infermieri inseriti nella graduatoria del concorso regionale continuano ad aspettare risposte. Parliamo di colleghi che hanno studiato, partecipato a un concorso pubblico, superato le prove, pagato una tassa concorsuale, organizzato la propria vita attorno alla possibilità di entrare nel Servizio Sanitario Regionale.

 

Eppure, mentre queste persone attendono, si leggono notizie sulla possibilità di reclutare infermieri dal Cile per far fronte alla carenza di personale.

 

Nexsus vuole essere chiara: il problema non sono i colleghi stranieri. Ogni professionista che lavora con competenza, dignità e rispetto merita considerazione. Il problema è politico, organizzativo e istituzionale.

 

Il punto è un altro: prima di cercare infermieri fuori dall’Italia, perché non si assumono fino in fondo gli infermieri che sono già dentro una graduatoria pubblica, già pronti, già formati, già selezionati?

 

Se davvero mancano infermieri, e mancano, allora le graduatorie non devono essere lasciate scadere. Devono essere portate a termine. Devono essere prorogate, utilizzate, valorizzate. Lasciare decadere migliaia di idonei mentre si cercano soluzioni altrove sarebbe un segnale gravissimo per tutta la professione.

 

Sarebbe il messaggio peggiore per chi ha creduto nel concorso pubblico. 

Sarebbe una ferita per chi ha investito tempo, soldi, studio e speranza. 

Sarebbe anche un segnale devastante per gli studenti di infermieristica, che oggi guardano al futuro della professione e si chiedono se valga ancora la pena scegliere questa strada.

 

Perché il punto è proprio questo: la professione infermieristica non tornerà attrattiva con gli slogan. 

Non tornerà attrattiva se i professionisti vengono lasciati in attesa. 

Non tornerà attrattiva se chi supera un concorso viene dimenticato. 

Non tornerà attrattiva se il sistema pubblico continua a chiedere sacrifici senza offrire certezze.

 

Nexsus chiede che le graduatorie infermieristiche attive vengano utilizzate fino in fondo e, dove necessario, prorogate. Chiede che ogni Regione, prima di attivare canali di reclutamento internazionale, dimostri di aver realmente valorizzato tutti i professionisti già disponibili sul territorio nazionale.

 

Chiediamo rispetto per gli infermieri idonei.
Chiediamo rispetto per gli studenti di infermieristica.
Chiediamo rispetto per chi vuole entrare nel Servizio Sanitario Pubblico e contribuire a salvarlo.

 

Per questo Nexsus invita tutti i colleghi inseriti nelle graduatorie, tutti gli idonei in attesa, tutti gli studenti di infermieristica e tutti i professionisti che credono ancora nel valore della professione a unirsi a noi.

 

L’8 giugno, alle ore 10:30, saremo a Roma, in Piazza Capranica.

 

Non sarà solo una protesta. 

Sarà un messaggio chiaro alle istituzioni: gli infermieri non sono numeri da usare quando serve e dimenticare quando conviene.

 

Se manca personale, si assumano gli infermieri già selezionati.
Se esistono graduatorie attive, si portino a termine.
Se si vuole rendere la professione attrattiva, si cominci dal rispetto.

Solo uniti potremo ottenere qualcosa.
Solo facendoci vedere, ascoltare e riconoscere potremo cambiare davvero le cose.

 

L’8 giugno Nexsus sarà in piazza.

Saremo a Roma, in Piazza Capranica, dalle ore 10:30, per amplificare le richieste che ogni giorno arrivano dai colleghi e dalle colleghe di tutta Italia.

Non porteremo in piazza slogan vuoti, ma rivendicazioni concrete:

  1. Contratto unico nazionale per gli infermieri del pubblico e del privato, con una base economica dignitosa e la possibilità di miglioramenti nelle aziende virtuose.
  2. Agevolazioni fiscali per i liberi professionisti e per tutti i colleghi che hanno avuto il coraggio di mettersi in proprio.
  3. Stipendi in linea con la media OCSE, con l’obiettivo di arrivare a circa 2.600 euro netti mensili.
  4. Contrattazione separata per gli infermieri, fuori dal calderone indistinto del comparto.
  5. Eliminazione del vincolo di esclusività oppure, in alternativa, un’indennità adeguata, come già avviene per altre categorie professionali.
  6. Riconoscimento della professione infermieristica come professione usurante, con possibilità di pensione anticipata.
  7. Revisione completa delle indennità, oggi troppo basse e spesso scollegate dalla reale complessità del lavoro infermieristico.
  8. Mobilità libera, senza nullaosta che bloccano carriere, famiglie e legittime aspirazioni professionali.
  9. Voce e tutele per gli infermieri militari e delle Forze dell’Ordine, che continuano a scriverci chiedendo ascolto e rappresentanza.
  10. Tutele concrete per gli studenti infermieri, perché senza studenti non c’è futuro per la professione.
  11. Benefit reali e utili: agevolazioni su trasporti, utenze, buoni pasto dignitosi, check-up periodici e strumenti concreti di welfare professionale.
  12. Valorizzazione economica dei titoli, delle competenze, delle specializzazioni e delle responsabilità assunte ogni giorno dagli infermieri.
  13. Istituzione della cattedra di Scienze Infermieristiche, per far crescere davvero la professione anche nell’università, nella ricerca e nella formazione.
  14. Stop alla precettazione sistematica negli scioperi, che rischia di svuotare nei fatti il diritto costituzionale alla protesta.
  15. Chiediamo a tutti gli infermieri in attesa di chiamata, agli idonei nelle graduatorie, agli studenti, ai professionisti della sanità pubblica, privata e della libera professione, agli infermieri militari e agli infermieri delle Forze dell’Ordine di esserci con noi.

 

Noi ci saremo.

 

Perché questa non è la battaglia di una sigla.

È la battaglia di una professione che non vuole più essere ignorata.

 

Nexsus, Associazione Sindacale Esclusiva per infermieri

Se vuoi iscriverti a Nexsus o chiedere info clicca qui o lascia un WhatsApp 3343323420

o nexsus@infermiericonnessi.it 

img-20260530-wa0004.jpeg
img-20260530-wa0006.jpeg
5aaa7c50-3af7-4725-8d9a-06d76433e2a4.png
22637837-5e05-48f5-91b5-a28a656b01c8.png

© Nexsus2024