



















Avete mai pensato che, con uno stipendio così misero, forse l’Italia non è un Paese per infermieri? A tutto questo si aggiungono: il rischio costante di denunce, l’esposizione a malattie che puoi contrarre o portare a casa, responsabilità enormi, disagi familiari (Natale, Pasqua, compleanni, notti infinite…). Alla fine, ti chiedi: ne vale davvero la pena? Gli infermieri italiani sono stanchi. Non di curare, ma di essere presi in giro. Sindacati e politici lo sanno: noi non siamo mai uniti. Un rinnovo contrattuale da 30 o 50 euro netti non è un rinnovo: è una presa in giro. Altrove non è così: i medici hanno un sindacato solo loro; gli psicologi lo stesso; perfino gli OSS si stanno organizzando con un sindacato e un albo di categoria. Nexsus è diverso. È un movimento solo per infermieri, nato dal basso, da colleghi come te. Chiunque può candidarsi a dirigente, senza titoli né burocrazia. Basta la volontà. Le grandi battaglie iniziano sempre così: il potente cerca di schiacciare chi osa alzare la testa. Ora tocca a noi. Se anche tu sei stanco di subire, iscriviti a Nexsus (clicca qui) Nexsus – Infermieri Connessi (Clicca qui per la newsletter mensile)
Quando lavori solo per arrivare a fine mese, non è lavoro: è schiavitù.
La risposta è no, a meno che tu non lo faccia per missione.
Ma se è per missione, allora forse è meglio farlo dove ce n’è davvero bisogno — non per arricchire manager che pensano solo ai profitti.La verità che nessuno dice
Promesse, riunioni, tavoli tecnici: alla fine non cambia mai nulla.
Per questo ci danno briciole. Per questo parlano di “assistente infermiere” invece di darci stipendi dignitosi.
E succede perché gli infermieri italiani continuano ad affidarsi a sindacati generalisti, dove decidono metalmeccanici, bancari, impiegati.
Con tutto il rispetto: cosa possono capire davvero del nostro lavoro?
Nasce il Progetto Nexsus: Infermieri Connessi
Niente carriere sindacali, niente poltrone: una piramide inversa, dove decidono gli associati attraverso votazioni e democrazia diretta.
Ognuno dà ciò che sa fare meglio: c’è chi scrive articoli, chi fa volantini, chi monta video, chi parla ai colleghi, chi gira per gli ospedali.
Anche cinque minuti al mese possono fare la differenza.Il momento è adesso
Ma ogni vittoria nasce da un no detto insieme.
Non siamo secondi a nessuno.
È il momento di evolvere.
È il momento di crederci.
È il momento di unirci.
Perché solo uniti, sotto un’unica bandiera, potremo ottenere il rispetto, la dignità e il futuro che ci spettano.
Gabriele - 3343323420 - nexsus@infermiericonnessi.it
















































































