
Da anni assistiamo allo stesso copione: di fronte alla carenza di infermieri, la risposta delle istituzioni è cercarli altrove. Nei Paesi più poveri. Come se il problema fosse la mancanza di persone, e non la mancanza di rispetto, di condizioni dignitose, di visione. Questa non è una soluzione. Se davvero vogliamo salvare il Servizio Sanitario Nazionale, dobbiamo fare l’unica cosa seria e responsabile: rendere finalmente attrattiva la professione infermieristica in Italia. Diciamolo senza giri di parole: Siamo il pilastro quotidiano dell’assistenza, al pari dei medici. Eppure, continuiamo a essere trattati come manodopera sostituibile. Non siamo “angeli”. Siamo professionisti sanitari, intellettuali e responsabili, con competenze avanzate, obblighi giuridici e responsabilità cliniche ed etiche. Sacrifichiamo una parte significativa della nostra vita e, indirettamente, anche le nostre famiglie ne subiscono le conseguenze. Ogni narrazione al ribasso indebolisce il sistema. Colleghe e colleghi, non abbiate paura di dirlo. Chiedere condizioni dignitose non è arroganza. È responsabilità verso la professione, verso i cittadini e anche verso le nostre famiglie che subiscono la nostra assenza, la nostra stanchezza e frustrazione, in silenzio. Domani mattina saremo a Milano per consegnare la nostra proposta alla Regione Lombardia. Proposta già inviata via PEC che pubblicheremo anche sui Social domani dopo la consegna. Non è una protesta fine a sé stessa. Perché il tempo delle soluzioni di comodo è finito. Diciamolo ad alta voce, con chiarezza e senza timore: gli infermieri sono il pilastro principale del Servizio Sanitario Nazionale, al pari, se non di più, del medico. DITELO AD ALTA VOCE, PERCHÉ NON È UNA BUGIA. Associazione Sindacale Nexsus - infermieri connessi 3343323420NON SERVONO SOLUZIONI DI COMODO. SERVE CORAGGIO POLITICO.
È una scorciatoia.
È una resa politica.Senza infermieri, il SSN non esiste
senza infermieri, il Servizio Sanitario Nazionale semplicemente non regge.
Siamo presenti 24 ore su 24, nei reparti, nei territori, nelle emergenze, nella cronicità.
Nessun sistema sanitario può sopravvivere ignorando chi lo sostiene ogni giorno con competenza, responsabilità e carichi sempre più insostenibili.
Come una voce di costo da comprimere.
Come una risorsa infinita da spremere.Basta mediocrità. Basta narrazioni al ribasso. BASTA NASCONDERSI!
Non siamo “vocati al sacrificio”.
Non siamo tappabuchi di un sistema che non investe.
Meritiamo salari adeguati, percorsi di carriera reali, sicurezza sul lavoro, tempi sostenibili, riconoscimento sociale e istituzionale.
Ogni compromesso al ribasso allontana nuovi professionisti.
Ogni rinvio è una scelta politica precisa.
Non abbiate paura di pretendere ciò che è giusto.
Chiedere riconoscimento non è corporativismo.
Chiedere rispetto non è protesta sterile.
È una richiesta legittima. È una presa di posizione necessaria.
Perché il SSN non si salva con slogan, ma con scelte coraggiose, investendo.
Perché senza infermieri non c’è futuro per la sanità pubblica.

















































