






Cari colleghi,
siete la colonna vertebrale di questo Paese. Siete quelli che entrano in corsia quando tutti scappano. Portiamo il dolore e le malattie degli altri fino a casa nostra.
Eppure non molliamo mai.
Siamo quelli che rinunciano alle festività con i figli, i genitori, la persona amata e gli amici. Saltate riposi, ferie, notti nel vostro letto, lasciando spesso soli coloro che vi vogliono bene.
Siamo quelli che rischiano ogni giorno: malattie, denunce, responsabilità schiaccianti, persino violenze da chi ci considera fannulloni.
E nonostante tutto, sorridiamo. Lottiamo. Ci rialziamo. Ma lo facciamo nel silenzio. Da soli.
La nostra vita non è facile, e non è nemmeno riconosciuta a nessun livello, soprattutto economico. La beffa più grande.
Sapete qual è il verbo più potente dell’umanità? Scegliere.
Ogni giorno noi infermieri scegliamo: scegliamo di rischiare la nostra salute, di rinunciare a notti, festivi, ferie. Scegliamo di metterci al servizio degli altri.
Ma c’è una scelta che ancora non abbiamo fatto: smettere di subire e scegliere di unirci e lottare insieme.
Scegliere di non lamentarsi più in solitudine.
È arrivato il momento di cambiare.
Ci hanno insegnato a stare nel gruppo, a non disturbare, a non pretendere. Ci hanno fatto credere che questi sono i nostri limiti. Ma non è vero. I limiti si superano. E quando lo facciamo insieme, diventiamo uno tsunami. Una forza che nessuno può ignorare. Una goccia non fa paura. Migliaia di gocce insieme diventano tempesta.
Sant’Agostino diceva: “La speranza ha due figli: l’indignazione e il coraggio.”
E noi li abbiamo entrambi.
• L’indignazione la conosciamo bene: è quella che proviamo ogni volta che ci sentiamo sfruttati, invisibili, pagati come impiegati mentre siamo il pilastro del SSN.
• Il coraggio è ciò che dobbiamo tirare fuori: non è assenza di paura, ma andare avanti nonostante la paura. È scegliere di non arrendersi alla mediocrità, di non sprecare intelligenza e sacrifici.
Uniti siamo tempesta, siamo la forza che può spazzare via indifferenza e ingiustizie. Ecco perché cercano di dividerci. Perché hanno paura del nostro potere, della nostra unione.
L’ambizione non è arroganza. È dignità.
Ambizione è dire: “Merito di più.”
Ambizione è guardarsi allo specchio e sapere che si può cambiare.
Ambizione è unirsi a Nexsus, una piccola associazione sindacale di soli infermieri, per dare voce a ciò che non va.
Nexsus è il megafono della vostra intelligenza, del vostro coraggio.
E se un giorno la paura vi bloccherà, scrivete al 3343323420. Scoprirete che non siete soli. Non lo siete mai stati.
Il futuro non ce lo regalerà nessuno.
Abbiamo una sola occasione per cambiare davvero questa professione: unirci, diventare forti, dimostrare che siamo pronti a prendere ciò che ci spetta.
Non lasciamola scivolare via.
Non abbiate paura.
Non siate gocce disperse.
Siate tempesta.
Nexsus è il tuo scudo, la tua voce. Insieme possiamo arrivare a chi comanda questa nazione e pretendere il rispetto che meritiamo.
Ma per essere credibili abbiamo bisogno dei numeri. Abbiamo bisogno di te.
Non sarà facile, a volte avrai paura. Ma non ti lasceremo mai indietro: se quel giorno arriverà, scrivi al 3343323420, nexsus@infermiericonnessi.it
Troverai sempre un collega pronto a dirti: “Non sei solo, sei connesso.”
Nexsus – Infermieri Connessi.
Non è solo un nome. È un movimento. È la nostra occasione. È il nostro riscatto.
Nexsus, insieme a te, è tempesta. Ma solo uniti possiamo scatenarla.










































