







Secondo i dati ISTAT e le ricerche internazionali, gli infermieri registrano: il più alto tasso di infortuni sul lavoro tra le professioni in Italia; una delle incidenze più elevate di burnout e stress lavoro-correlato; un triste primato mondiale nei casi di suicidio legati alla professione. Questi numeri parlano chiaro: il riconoscimento di professione usurante e pensione anticipata non è un privilegio, ma un diritto dovuto. Mancano infermieri per mandarci in pensione prima? La soluzione esiste: aumentare gli stipendi di almeno 1000 euro riporterebbe subito in Italia migliaia di infermieri emigrati all’estero e renderebbe nuovamente attrattiva la professione per i giovani. Non ci sono soldi? Invece di spendere 40 miliardi in armi che non salvano nessuno. Basterebbe destinarne appena 5 miliardi agli infermieri, professionisti che ogni giorno salvano vite e fanno risparmiare al Servizio Sanitario Nazionale milioni di euro grazie alla prevenzione e alla riduzione delle complicanze. Inoltre, investire negli infermieri non è soltanto una questione di giustizia sociale, ma anche di salute pubblica ed economia: Più infermieri e non più medici, significa meno infezioni ospedaliere, quindi meno morti evitabili e meno spesa sanitaria per antibiotici e farmaci. Più infermieri e non più medici, significa una migliore prevenzione delle lesioni da pressione e delle complicanze, con un risparmio enorme per il sistema sanitario. Più infermieri e non più medici, significa ridurre il ricorso improprio ai pronto soccorso, gestendo prima e meglio le urgenze ed emergenze. Al contrario, continuare a ignorare la nostra condizione significa condannare il sistema a inefficienza, costi crescenti e peggiori risultati di salute. Chiedere il riconoscimento della nostra professione come usurante e l’accesso a una pensione anticipata non è un privilegio, ma una necessità per garantire la salute dei cittadini e la dignità di chi ogni giorno si prende cura degli altri. Per questo Nexsus si batterà senza se e senza ma, con ogni modalità possibile. Ma per essere credibili davanti al Parlamento servono i numeri: almeno 20.000 infermieri associati. I diritti non vengono regalati, si conquistano. E negli ultimi 30 anni gli infermieri hanno visto erodere tutti i loro diritti, passo dopo passo. L’alternativa è restare a guardare, ad aspettare e a lamentarsi. Iscriviti ora a Nexsus e aiutaci a portare l'infermiere al centro del SSN. Per info, consigli, proposte, iscrizioni, normativa: nexsus@infermiericonnessi.it. WhatsApp, Telegram 3343323420
Essere infermiere non è un lavoro come gli altri. È una professione usurante, riconosciuta da dati ISTAT e da studi internazionali come una delle più difficili e logoranti al mondo.
La richiesta di Nexsus non è un capriccio, né una rivendicazione corporativa. È un fatto oggettivo, sostenuto da dati nazionali e internazionali: la nostra è una delle professioni più difficili e usuranti al mondo.
È il momento di invertire la rotta: il cambiamento è Nexsus, il cambiamento siamo noi, infermieri connessi.
























































