







La pazienza è finita. Nexsus ha bussato alle porte del potere — Presidenza del Consiglio, Ministero della Salute, Presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, Presidente della FNOPI — con un documento formale, preciso, inconfutabile. Abbiamo messo nero su bianco ciò che voi, noi, viviamo ogni giorno sulla pelle: stipendi imbarazzanti, demansionamento, diritti calpestati, abusi organizzativi che gridano vendetta. Ecco cosa ci avete raccontato. Ecco cosa abbiamo denunciato. 150 ore di diritto allo studio negate, poi regalate a professioni non intellettuali e personale di supporto Demansionamento sistematico: infermieri costretti, soprattutto nei turni notturni, a svolgere mansioni che non solo esulano completamente dal loro profilo professionale, ma che li degradano a funzioni proprie di un’impresa di pulizie o del personale di supporto. Un’umiliazione quotidiana, inaccettabile e indegna di una professione laureata e intellettuale. Reperibilità non retribuite, con pressioni indebite e pagamenti rimandati per mesi con scuse ridicole. Pratiche pericolose e potenzialmente illegittime: in Campania infermieri obbligati a usare mezzi privati, dispositivi personali, ad accompagnare pazienti psichiatrici da soli, a somministrare terapie senza prescrizione. Automediche usate impropriamente, con infermieri alla guida senza doppia patente, senza indennità, senza coperture adeguate, esposti a rischi personali e professionali inaccettabili. E questi sono solo alcuni esempi. Solo la punta dell’iceberg. Si può continuare a ripetere che “va tutto bene”, ma la realtà è un’altra: il sistema sanitario sta cedendo, e gli infermieri vengono schiacciati. Mentre l’Europa discute di investire 800 miliardi in difesa e armamenti, Nexsus pone una domanda semplice, brutale, inevitabile: Le armi non salvano vite se il sistema sanitario crolla. Le armi non intubano. Le armi non medicano. Le armi non ascoltano, non consolano, non assistono. Non vogliamo medaglie di latta. Non vogliamo pacche sulle spalle. Vogliamo risorse. Vogliamo rispetto. Vogliamo dignità. Risorse per: Aumentare stipendi e indennità, allineandoli agli standard europei. Rendere la professione attrattiva, riportando a casa i 50.000 infermieri emigrati. Eliminare il demansionamento, restituendo alla professione il valore accademico e clinico che le spetta. Nella nostra lettera abbiamo denunciato tutto. Senza filtri. Senza paura. Siamo stanchi di essere chiamati “colonna portante del SSN” solo nei discorsi ufficiali, per poi essere trattati come l’ultima ruota del carro nella realtà. Nexsus è nata per questo: per dare voce a chi non ne ha più, per documentare ogni abuso, per portare la verità nelle stanze dove si decide il futuro della sanità. Nexsus – Infermieri Connessi - 3343323420 - nexsus@infermiericonnessi.it Se anche tu sei stanco di essere ignorato, se vuoi una rappresentanza che parli la tua lingua, che non si inginocchi, che non accetti compromessi sulla tua dignità professionale… La tua segnalazione è la nostra forza. La tua iscrizione è la nostra indipendenza.Un Paese che si definisce civile non può permettere tutto questo.
Chi curerà i cittadini quando arriverà la prossima emergenza, pandemia o crisi?
Chiediamo una cosa chiara, netta, non negoziabile: dirottare una quota dei fondi destinati agli armamenti sulla professione infermieristica.
La professione è sotto attacco. Ma noi diciamo BASTA.
Non siamo soli. Siamo una rete. Siamo Nexsus.
Unisciti a noi, diventa un infermiere connesso.
Nexsus: La voce di chi non ne ha più.
























































