Oltre 120.000 firme dei docenti e il riscatto della laurea arriva in Parlamento. Infermieri, vogliamo continuare a dire “tanto non cambia nulla”?
Quasi mezzo milione di infermieri in Italia. Una delle più grandi comunità professionali del Paese. Eppure, quando arriva il momento di far sentire la nostra voce, troppo spesso diventiamo invisibili.
I colleghi del comparto scuola ci stanno dimostrando esattamente il contrario.
Una petizione promossa per chiedere maggiori tutele previdenziali per docenti e personale scolastico ha raccolto oltre 120.000 firme.
E qualcosa si è mosso.
In Parlamento è stato presentato il Disegno di legge S.1413, che propone per il personale del comparto istruzione e ricerca un riscatto della laurea fortemente agevolato, attraverso la riduzione dell’aliquota al 5%.
Tradotto: poco più di 900 euro per ogni anno universitario da riscattare, invece degli oltre 6.000 euro previsti dal sistema agevolato ordinario.
La legge non è ancora approvata. Nessuno deve raccontare il contrario.
Ma il tema è arrivato concretamente all'attenzione della politica e del Parlamento.
Ed è proprio questo il punto.
“Tanto non cambia nulla”
Quante volte lo abbiamo sentito?
“Non firmo, tanto non cambia niente.”
“Le petizioni non servono.”
“Decidono comunque loro.”
“I sindacati non possono fare nulla.”
Poi arrivano oltre 120.000 firme da un'altra categoria professionale e una richiesta che sembrava irrealizzabile diventa oggetto di una proposta legislativa nazionale.
Non significa aver già vinto.
Significa però aver costretto la politica a parlarne.
Ed è esattamente quello che gli infermieri devono imparare a fare.
Siamo quasi 500.000. E abbiamo raccolto poco più di 1.400 firme.
Prima dell'estate Nexsus ha rilanciato la petizione per chiedere anche per gli infermieri il riscatto della laurea a circa 900 euro per anno e la possibilità di anticipare l'uscita dal lavoro.
La petizione è presente sulla piattaforma ufficiale della Camera dei Deputati.
Petizione online n. 865 – “Riscatto laurea infermieri a 900 euro” (clicca qui?)
Promotore: Giuseppe Calia, Segretario Nexsus, Associazione sindacale esclusiva per infermieri, info 3343323420
Negli atti parlamentari è stata successivamente registrata come petizione n. 1286 ed è stata assegnata alla XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.
Eppure le sottoscrizioni raccolte attraverso la piattaforma sono, al momento, poco più di 1.400.
Fermiamoci un attimo sul dato.
Siamo una professione che conta quasi mezzo milione di iscritti all'Albo.
Lavoriamo negli ospedali, nei pronto soccorso, nelle terapie intensive, sul territorio, nelle RSA, nelle strutture private, nell'assistenza domiciliare.
Siamo presenti praticamente in ogni famiglia italiana.
E non riusciamo a raccogliere qualche decina di migliaia di firme per chiedere un diritto che potrebbe riguardare direttamente il nostro futuro?
I docenti ci stanno dimostrando che la partecipazione conta
Non dobbiamo commettere l'errore di pensare:
“Se firmo oggi, domani mi approvano la legge.”
Non funziona così.
La forza di 50.000, 100.000 o 150.000 firme è un'altra.
Significa poter andare davanti alla politica e dire:
“Dietro questa richiesta non ci sono quattro persone che protestano sui social. C'è una categoria professionale.”
Significa dare forza a chi dovrà presentare emendamenti, interrogazioni, proposte di legge e chiedere coperture finanziarie.
Significa creare attenzione mediatica.
Significa diventare elettoralmente e politicamente visibili.
I docenti lo hanno capito.
Noi infermieri dobbiamo ancora impararlo.
Nexsus nasce esattamente per questo
Nexsus non nasce per essere l'ennesima sigla sindacale.
Nasce con un obiettivo molto più ambizioso:
unire gli infermieri.
Nexsus è un'associazione sindacale composta statutariamente solo da infermieri perché riteniamo che sia arrivato il momento che la professione impari a difendere direttamente i propri interessi.
Vogliamo portare gli infermieri nelle piazze, nei Ministeri e in Parlamento.
Vogliamo chiedere:
valorizzazione economica;
riconoscimento professionale;
uscita dal comparto;
riconoscimento come Quadri;
Contratto Unico Nazionale degli infermieri;
maggiore libertà professionale;
riconoscimento della professione infermieristica come realmente usurante;
condizioni pensionistiche adeguate;
riscatto della laurea a condizioni sostenibili.
Non chiediamo privilegi.
Chiediamo che una professione indispensabile al funzionamento del Servizio sanitario nazionale venga finalmente trattata come tale.
Se siamo quasi mezzo milione, comportiamoci come mezzo milione
La politica ascolta soprattutto chi riesce ad organizzarsi.
Possiamo continuare a dividerci tra pubblico e privato, dipendenti e liberi professionisti, Nord e Sud, infermieri ospedalieri e territoriali.
Possiamo continuare a lamentarci singolarmente sui social.
Oppure possiamo iniziare a capire che quasi mezzo milione di infermieri uniti rappresenterebbero una forza enorme.
I docenti hanno raccolto oltre 120.000 firme e oggi il riscatto della laurea a circa 900 euro è diventato materia di un Disegno di legge.
Noi siamo ancora a poco più di 1.400 sottoscrizioni.
La domanda quindi è semplicissima:
vogliamo continuare a dire “tanto non cambia nulla” oppure vogliamo provare a cambiarlo davvero?
Firma la petizione n. 865 sulla piattaforma della Camera dei Deputati – Riscatto laurea infermieri a 900 euro.
E soprattutto falla firmare.
Non soltanto agli infermieri.
Familiari, amici e cittadini possono sostenere una battaglia che riguarda il futuro del Servizio sanitario e di chi ogni giorno lo tiene in piedi.
Una firma richiede pochi minuti.
L'indifferenza può costarci altri trent'anni.
Nexsus – Infermieri Connessi
Unire gli infermieri. Portarli nelle piazze e nelle Istituzioni. Pretendere ciò che alla professione spetta.
Per informazioni e iscrizioni a Nexsus:
WhatsApp / Telegram: 334 3323420
Email: nexsus@infermiericonnessi.it
Nexsus – l'associazione sindacale esclusiva per infermieri.
Perché divisi siamo quasi mezzo milione.
Uniti siamo una forza.







