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Pronta disponibilità: novità importanti

2025-12-09 13:58

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Pronta disponibilità: novità importanti

Opportunità o trappola?...

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Con la firma del nuovo CCNL Sanità 2022-2024, si apre una fase delicata per la nostra categoria. Tra le modifiche più rilevanti figura la ridefinizione della Pronta disponibilità (PD), pensata per “modernizzare il servizio” e adattarlo ai nuovi assetti organizzativi. Tuttavia, dietro il richiamo alla flessibilità si cela spesso una sottile trasformazione del nostro tempo libero in tempo aziendale, senza un adeguato riconoscimento economico.

Il nuovo articolo 31 introduce cambiamenti importanti rispetto al passato. In particolare:

  • La PD può ora essere svolta in due modalità:

    1. Física — con obbligo di raggiungere la struttura in caso di attivazione.

    2. Da remoto — tramite telefono o strumenti telematici.

  • Viene stabilito un piano annuale obbligatorio di PD, con verifica ogni quattro mesi da parte di Aziende e Sindacati.

  • Il turno di PD resta di 12 ore, come nel passato.

  • Il limite è fissato in max 7 turni mensili per dipendente.

  • L’indennità oraria prevista è di € 1,80 lorde/ora: importo invariato, ma suscettibile di aumento (qualche centesimo) tramite contrattazione integrativa.

  • In caso di chiamata in servizio durante la PD, le ore effettive vengono computate secondo le regole dello straordinario o — a seconda dei casi — entrano nella banca ore.

  • Se la chiamata in servizio sospende le 11 ore consecutive di riposo previste, queste devono essere recuperate immediatamente oppure entro tre giorni.

  • Il personale amministrativo è esplicitamente escluso dalla PD.

  • Viene prevista la possibilità — tramite contrattazione integrativa — di maggiore flessibilità nel periodo estivo (giugno-settembre), compatibilmente con una media complessiva che rispetti il limite mensile.

Opportunità o trappola? I rischi concreti

È innegabile che la possibilità di PD da remoto rappresenti un’evoluzione utile, potenzialmente meno invasiva e più agile, soprattutto in un contesto sociale e organizzativo cambiato anche dalla pandemia. Ma esistono rischi reali che non vanno sottovalutati:

  • Se la PD «da remoto» non è regolata da un piano trasparente e condiviso, c’è il forte pericolo di trasformarla in reperibilità mascherata, con abusi e attivazioni non previste.

  • L’indennità di 1,80 €/h, già IMBARAZZANTE per dei professionisti, quando rapportata a un carico consistente di ore può risultare inadeguata rispetto allo stress e alla disponibilità richiesta.

  • In caso di chiamata, le ore lavorate devono essere correttamente inquadrate come straordinario o banca ore, con tutte le tutele del caso: se ciò non avviene — o se manca un protocollo chiaro — la PD rischia di essere sfruttata come lavoro “gratuito” o sottopagato.

  • In periodi di carenza di organico, soprattutto d’estate, la flessibilità stagionale potrebbe tradursi in un peso aggiuntivo solo per chi resta attivo, senza che vengano messe in campo soluzioni strutturali.

Conoscendo bene, il sistema Italia, si rischia l'ennesima scorciatoia per scaricare i problemi strutturali sulle spalle del personale.

Il vero problema è che ancora oggi si fatica ad accettare una realtà semplice: migliorare gli stipendi degli infermieri, incrementare le indennità, garantire condizioni di lavoro sostenibili e riconoscere pienamente la nostra autorevolezza professionale è l’unica strada per rendere la professione attrattiva e di qualità.

Continuare a rispondere alle carenze strutturali ricorrendo in modo massiccio a personale proveniente dall’estero — spesso inserito senza adeguata verifica delle competenze e senza reali percorsi di integrazione professionale — rischia di generare una progressiva perdita di qualità assistenziale, con ricadute su sicurezza, infezioni correlate all’assistenza, esiti clinici e, più in generale, sulla tenuta del sistema sanitario. È un trend che si osserva da tempo, ed è doveroso informare la cittadinanza con trasparenza.

Nexsus, nel suo piccolo, si impegna a:

  • Difendere il diritto al riposo e alla vita privata.

  • Pretendere protocolli chiari, trasparenti e rispettosi della normativa.

  • Contrastare ogni tentativo di scaricare sulle nostre spalle le carenze del sistema.

  • Opporci a ogni forma di aggiramento delle regole e sensibilizzare i colleghi alla partecipazione sindacale continua.

Ma servono i numeri: senza partecipazione reale, saremo solo una voce nel vento.
Cambiare è possibile. Uscire dalla mediocrità è possibile. È più semplice di quanto sembri: basta unirsi sotto un’unica bandiera. Non abbiamo nulla da perdere, nessuno di noi.

Contatta ora l'Associazione sindacale esclusiva per infermieri, Nexsus:
334 3323420
nexsus@infermiericonnessi.it

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