








“Non è un caso se oggi siamo schiavi.” Ogni giorno gli infermieri combattono in silenzio una battaglia che non si vede: turni infiniti, straordinari che diventano regola, e una vita privata sacrificata sull’altare di un sistema che troppo spesso dimentica la persona dietro la divisa. Ma qualcosa sta cambiando. “Il superamento reiterato e significativo dei limiti massimi di lavoro straordinario [...] determina una presunzione di danno da usura psicofisica, risarcibile ai sensi dell’art. 36 della Costituzione.” In altre parole, chi viene costretto a superare i limiti di legge non solo subisce un’ingiustizia: ha diritto a essere risarcito. Noi di Nexsus infermieri connessi, monitoriamo ogni sentenza, ogni norma, ogni contratto collettivo. Siamo il sindacato esclusivo per infermieri, nati per connettere chi non vuole più subire. Perché la forza di uno diventa potenza quando si unisce agli altri. Iscriviti a Nexsus e diventa anche tu un infermiere connesso. Contatta Nexsus: 334 3323420 (WhatsApp, Telegram, altro...) Scrivi a: nexsus@infermiericonnessi.itIl sapere rende liberi
Una sentenza del Tribunale di Napoli (n. 6629/2025 del 29/09/2025) ha stabilito un principio che pesa come una pietra miliare:
E il datore di lavoro non può nascondersi dietro la carenza di personale o la “disponibilità” del lavoratore. La tutela dell’integrità psicofisica è un dovere, non un favore. Il giudice ha ritenuto congruo, quale parametro di riferimento, la percentuale riconosciuta dalla contrattazione collettiva sulla retribuzione oraria per lo straordinario, applicando una percentuale del 15% all'importo complessivo riconosciuto come straordinario nel periodo considerato.
Lo facciamo perché il sapere rende liberi — e solo conoscendo i nostri diritti possiamo difendere la nostra dignità.








































































