40 anni di turni. Una vita di sacrifici. Uno stipendio che non ti rende giustizia.
Arrivi alla pensione e ti accorgi che, tolte indennità , notti, straordinari e altre voci accessorie, il tuo stipendio base è quasi lo stesso di quello del collega appena assunto.
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Quarant'anni in cui sei cambiato tu.
È cambiata la medicina.
È cambiata la tecnologia.
Sono cambiate le responsabilità .
Ma una cosa è rimasta quasi identica: il valore economico riconosciuto alla tua esperienza.
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Quarant'anni di servizio.
Quarant'anni di esperienza.
Migliaia di turni di notte.
Migliaia di pazienti assistiti.
Migliaia di decisioni prese in pochi secondi.
Il rischio quotidiano di contrarre malattie o portarle a casa.
Il peso di responsabilità enormi, con possibili conseguenze civili, penali e disciplinari.
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E poi ci sono i sacrifici che nessuno mette in busta paga.
I compleanni saltati.
I Natali trascorsi in ospedale.
Le domeniche lontano dalla famiglia.
Le notti in cui tua moglie o tuo marito dormono da soli.
I figli che imparano fin da piccoli che mamma o papà , quando gli altri festeggiano, sono al lavoro.
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Mentre tante altre professioni, meglio retribuite, la notte dormono nel proprio letto, l'infermiere continua a garantire un servizio essenziale, 24 ore su 24, 365 giorni all'anno.
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Per molti di noi questa resta la professione più bella del mondo.
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Ma una domanda dobbiamo avere il coraggio di farcela.
In Italia, ne vale ancora la pena?
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Per oltre trent'anni abbiamo ascoltato gli stessi annunci.
"L'ennesima vittoria."
"Il miglior contratto possibile."
"Abbiamo ottenuto risultati importanti."
Eppure arriva il 27 del mese e la realtà è sempre la stessa.
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Lo stipendio non tiene il passo con il costo della vita e nemmeno dei sacrifici.
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In Italia sembra che quarant'anni di esperienza valgano poco più di qualche scatto di anzianità .
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Sempre più infermieri faticano ad arrivare a fine mese.
Sempre più colleghi sono costretti a fare straordinari, un secondo lavoro o attività libero-professionali semplicemente per mantenere la propria famiglia.
Ci sono infermieri monoreddito che vivono tra mutui, prestiti e debiti, mentre in molti Paesi europei la stessa professione garantisce una serenità economica ben diversa.
Non è normale.
Il problema è che ci hanno convinti che lo sia.
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Un tempo il sindacato era sinonimo di mobilitazione e di pressione sulla politica.
Oggi, troppo spesso, ci si limita ad amministrare il poco che viene concesso o semplicemente a fare informazione.
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Noi crediamo che sia arrivato il momento di tornare a PRETENDERE.
Per questo nasce NEXSUS, l'associazione sindacale esclusiva degli infermieri.
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Non promettiamo miracoli.
Promettiamo una cosa soltanto: riportare gli infermieri nelle piazze.
Se gli infermieri sceglieranno di esserci.
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Perché nessuna categoria ha mai conquistato diritti importanti restando in silenzio.
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I nostri obiettivi sono chiari.
Sanità Pubblica: ottenere un percorso legislativo che consenta all'infermiere pubblico di uscire dall'attuale Comparto, facendo pressione sulla politica e sul legislatore.
Sanità Privata: costruire un contratto nazionale che garantisca agli infermieri del privato diritti e dignità economica comparabili a quelli del pubblico.
Libera Professione: ottenere una fiscalità più equa per gli infermieri liberi professionisti, favorendo la crescita del settore e la tutela del lavoro autonomo.
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Serve però una presa di coscienza.
Senza mobilitazione difficilmente cambierà qualcosa.
Possiamo continuare ad aspettare che qualcuno decida per noi.
Oppure possiamo scegliere di far sentire la nostra voce.
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I prossimi contratti non cambieranno il destino della professione se prima non cambieranno i rapporti di forza.
Da oltre trent'anni ci siamo abituati a festeggiare piccole concessioni invece di pretendere grandi cambiamenti.
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La politica interviene quando una categoria diventa impossibile da ignorare.
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Noi ci siamo.
Ma senza gli infermieri, NEXSUS non è nulla.
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Il cambiamento non arriverà da un logo, da una firma o da un post sui social.
Arriverà soltanto quando migliaia di infermieri decideranno di rialzare la testa.
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Per quarant'anni ci hanno detto di avere pazienza.
Forse è arrivato il momento di avere coraggio.
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NEXSUS
Associazione sindacale esclusiva degli infermieri.
Contatti
334 3323420


