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40 anni di turni. Una vita di sacrifici. Uno stipendio che non ti rende giustizia

2026-07-29 10:16

Gabriele

Infermieri connessi, ccnl-sanita, pensione, privato, pubblico, libero-professionista,

40 anni di turni. Una vita di sacrifici. Uno stipendio che non ti rende giustizia

40 anni di turni. Una vita di sacrifici. Uno stipendio che rende giustiziaArrivi alla pensione e ti accorgi che, tolte indennità, notti, straordinari

40 anni di turni. Una vita di sacrifici. Uno stipendio che non ti rende giustizia.

Arrivi alla pensione e ti accorgi che, tolte indennità, notti, straordinari e altre voci accessorie, il tuo stipendio base è quasi lo stesso di quello del collega appena assunto.

 

Quarant'anni in cui sei cambiato tu.

È cambiata la medicina.

È cambiata la tecnologia.

Sono cambiate le responsabilità.

Ma una cosa è rimasta quasi identica: il valore economico riconosciuto alla tua esperienza.

 

Quarant'anni di servizio.

Quarant'anni di esperienza.

Migliaia di turni di notte.

Migliaia di pazienti assistiti.

Migliaia di decisioni prese in pochi secondi.

Il rischio quotidiano di contrarre malattie o portarle a casa.

Il peso di responsabilità enormi, con possibili conseguenze civili, penali e disciplinari.

 

E poi ci sono i sacrifici che nessuno mette in busta paga.

I compleanni saltati.

I Natali trascorsi in ospedale.

Le domeniche lontano dalla famiglia.

Le notti in cui tua moglie o tuo marito dormono da soli.

I figli che imparano fin da piccoli che mamma o papà, quando gli altri festeggiano, sono al lavoro.

 

Mentre tante altre professioni, meglio retribuite, la notte dormono nel proprio letto, l'infermiere continua a garantire un servizio essenziale, 24 ore su 24, 365 giorni all'anno.

 

Per molti di noi questa resta la professione più bella del mondo.

 

Ma una domanda dobbiamo avere il coraggio di farcela.

In Italia, ne vale ancora la pena?

 

Per oltre trent'anni abbiamo ascoltato gli stessi annunci.

"L'ennesima vittoria."

"Il miglior contratto possibile."

"Abbiamo ottenuto risultati importanti."

Eppure arriva il 27 del mese e la realtà è sempre la stessa.

 

Lo stipendio non tiene il passo con il costo della vita e nemmeno dei sacrifici.

 

In Italia sembra che quarant'anni di esperienza valgano poco più di qualche scatto di anzianità.

 

Sempre più infermieri faticano ad arrivare a fine mese.

Sempre più colleghi sono costretti a fare straordinari, un secondo lavoro o attività libero-professionali semplicemente per mantenere la propria famiglia.

Ci sono infermieri monoreddito che vivono tra mutui, prestiti e debiti, mentre in molti Paesi europei la stessa professione garantisce una serenità economica ben diversa.

Non è normale.

Il problema è che ci hanno convinti che lo sia.

 

Un tempo il sindacato era sinonimo di mobilitazione e di pressione sulla politica.

Oggi, troppo spesso, ci si limita ad amministrare il poco che viene concesso o semplicemente a fare informazione.

 

Noi crediamo che sia arrivato il momento di tornare a PRETENDERE.

Per questo nasce NEXSUS, l'associazione sindacale esclusiva degli infermieri.

 

Non promettiamo miracoli.

Promettiamo una cosa soltanto: riportare gli infermieri nelle piazze.

Se gli infermieri sceglieranno di esserci.

 

Perché nessuna categoria ha mai conquistato diritti importanti restando in silenzio.

 

I nostri obiettivi sono chiari.

Sanità Pubblica: ottenere un percorso legislativo che consenta all'infermiere pubblico di uscire dall'attuale Comparto, facendo pressione sulla politica e sul legislatore.

Sanità Privata: costruire un contratto nazionale che garantisca agli infermieri del privato diritti e dignità economica comparabili a quelli del pubblico.

Libera Professione: ottenere una fiscalità più equa per gli infermieri liberi professionisti, favorendo la crescita del settore e la tutela del lavoro autonomo.

 

Serve però una presa di coscienza.

Senza mobilitazione difficilmente cambierà qualcosa.

Possiamo continuare ad aspettare che qualcuno decida per noi.

Oppure possiamo scegliere di far sentire la nostra voce.

 

I prossimi contratti non cambieranno il destino della professione se prima non cambieranno i rapporti di forza.

Da oltre trent'anni ci siamo abituati a festeggiare piccole concessioni invece di pretendere grandi cambiamenti.

 

La politica interviene quando una categoria diventa impossibile da ignorare.

 

Noi ci siamo.

Ma senza gli infermieri, NEXSUS non è nulla.

 

Il cambiamento non arriverà da un logo, da una firma o da un post sui social.

Arriverà soltanto quando migliaia di infermieri decideranno di rialzare la testa.

 

Per quarant'anni ci hanno detto di avere pazienza.

Forse è arrivato il momento di avere coraggio.

 

NEXSUS

Associazione sindacale esclusiva degli infermieri.

Contatti

334 3323420

nexsus@infermiericonnessi.it

Oppure clicca qui per ricevere informazioni.

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