







Nexsus – Il Sindacato Esclusivo degli Infermieri: ora o mai più All’appello mancano oltre 65.000 infermieri secondo la FNOPI / dati Ministero della Salute e la situazione peggiora se ci confrontiamo con gli standard dei paesi più avanzati (100.000 infermieri se si prende come riferimento la Norvegia). Le cause principali: Pensionamenti imminenti Oltre 20.000 dimissioni volontarie negli ultimi anni (Gimbe 2025) Migliaia di studenti che abbandonano il corso già dopo il primo anno Le stime parlano chiaro: presto mancheranno 100.000 infermieri (Ismu ETS 2025) Oggi l’infermiere viene ancora trattato e classificato come un semplice “impiegato”. Una definizione obsoleta, ingiusta e totalmente distante dalla realtà. Nel diritto del lavoro, un Quadro è chi: Prende decisioni autonome Gestisce processi complessi, persone Contribuisce all’andamento dell’azienda Non si limita a eseguire, ma guida, ha rischi e responsabilità Esattamente ciò che fa ogni infermiere in ogni turno. Senza compromessi, con un obiettivo preciso: Uscire dal comparto Ottenere l’inquadramento da Quadri Riconquistare dignità professionale Per sedersi ai tavoli dell’ARAN servono numeri veri: almeno 15.000–20.000 infermieri iscritti a Nexsus. I soldi? Ci sono. È una questione di volontà. Il riconoscimento a Quadro non è un privilegio. È un diritto. È ciò che l’infermieristica moderna richiede. Senza riconoscimento, gli infermieri non reggeranno. È ora che lo Stato riconosca ciò che ogni ospedale già sa: l’infermiere è un Quadro e va trattato come tale. Iscriviti a Nexsus, sindacato esclusivo per infermieri, diventa un infermiere connesso, ORA... 3343323420 - nexsus@infermiericonnessi.it
A dicembre si chiude la raccolta firme per la nostra proposta di legge. Abbiamo superato le 11.000 firme tramite SPID, un risultato importante considerando la scarsa partecipazione che, purtroppo, da sempre caratterizza la nostra categoria.
Ma non basta. Ne mancano ancora 39.000 per raggiungere il traguardo delle 50.000. C'è tempo fino a fine dicembre.
La politica ci osserva.
I numeri li abbiamo.
Dobbiamo imparare a usarli.La voragine della carenza infermieristica
Non è solo una questione di numeri. È una questione di identità.
L’infermiere è un professionista intellettuale, autonomo nelle decisioni, responsabile del rischio clinico, capace di gestire, coordinare, valutare e intervenire in situazioni complesse. Ogni giorno assume decisioni che influenzano direttamente la salute e la vita delle persone.
In una parola: è un Quadro.Quadri: cosa significa davvero
Eppure, mentre un Quadro metalmeccanico può arrivare a 2.800 € netti al mese, un infermiere ospedaliero—con turni massacranti, notti, straordinari e responsabilità cliniche enormi—fatica a superare 1.600 € netti.
Questo non è soltanto un divario economico. È una questione di dignità professionale.Perché i medici e gli psicologi hanno una contrattazione separata, fondi dedicati mentre gli infermieri sono confinati con figure con cui non centra nulla? Non siamo figli di un Dio minore.
La proposta di Nexsus
Se li avremo, partiranno azioni di protesta continue, anche clamorose: incatenarsi davanti al Parlamento dal 1º ottobre, senza interruzioni, fino al risultato.
Se l’Italia può spendere miliardi in armi, può trovare qualche miliardo per riconoscere una categoria che attende giustizia dal 1996.
























































