© Nexsus2024

Scandalo mense ospedaliere: contaminazioni e insetti

2026-03-31 11:53

Array() no author 91755

mensa, malasanita, degrado, ospedaliera,

Scandalo mense ospedaliere: contaminazioni e insetti

Quando si parla di “eccellenza sanitaria”, i numeri raccontano un incubo.Mentre qualcuno continua a ripetere slogan rassicuranti, la realtà emerge con

Quando si parla di “eccellenza sanitaria”, i numeri raccontano un incubo.

Mentre qualcuno continua a ripetere slogan rassicuranti, la realtà emerge con la forza di uno schiaffo. L’ultima maxi‑operazione dei NAS – condotta tra il 19 febbraio e il 22 marzo 2026 – non lascia margini di dubbio. Non siamo davanti a un sistema che sta cedendo. Siamo davanti a un sistema che sta crollando, scavando sotto le proprie macerie.

 

I numeri del disastro: quasi una mensa su due è fuori legge

Il bilancio dell’ispezione nazionale dei NAS è un vero bollettino di guerra. 

Su 558 strutture controllate, 238 sono risultate irregolari. 

Il 42,7%. Quasi una mensa su due non rispetta nemmeno gli standard minimi di sicurezza e igiene.

 

E ciò che gli ispettori hanno trovato sembra uscito da un manuale degli orrori:

> Infestazioni e sporcizia: insetti nei locali di preparazione, superfici indegne di un luogo che dovrebbe nutrire persone fragili.

> Sicurezza alimentare violata: cibi contaminati, mal conservati, senza tracciabilità.

> Strutture fatiscenti: intonaci che cadono, muffe, protocolli HACCP ignorati.

> Rischi per i più vulnerabili: errori gravissimi nelle diete speciali destinate a pazienti con patologie.

 

La mappa del degrado: da Nord a Sud, nessuno è innocente

 

Il problema non è locale. È nazionale. È sistemico.

Napoli e Brescia: mense chiuse per infestazioni critiche.

Salerno: rilevati enterobatteri, segno di contaminazione microbiologica.

Taranto: sospesa la produzione di pasti per celiaci, mettendo a rischio diretto pazienti e professionisti

Catania: sequestrati 60 kg di alimenti deteriorati, con denuncia dei responsabili.

Parma: depositi in condizioni allarmanti.

Questi non sono episodi isolati. Sono la punta di un iceberg che racconta un sistema sanitario allo stremo.

 

A giugno NEXSUS scende in piazza. E questa volta non sarà una protesta qualunque.

Le date ufficiali arriveranno a giorni. Ma una cosa è certa: se la partecipazione sarà alta, la mobilitazione non sarà simbolica. Sarà continua. Sarà capillare. Sarà logorante. Regione per regione, senza tregua. 

 

Gli obiettivi sono chiari. E non sono negoziabili.

1. Restituire dignità alla professione infermieristica.

Una dignità calpestata da anni, schiacciata da carichi impossibili e da un sistema che pretende tutto e restituisce briciole.

2. Ottenere un riconoscimento economico adeguato.

In linea con la media OCSE e con le professioni intellettuali. +1000 euro è il minimo per riallineare l’Italia agli standard europei.

3. Cambiare la percezione culturale e politica del ruolo infermieristico.

L’infermiere non è un esecutore. Non è “personale alberghiero”. Non è una “badante”. È un professionista autonomo, competente, centrale con rischi e responsabilità elevatissime. E va collocato al fianco del medico, con una contrattazione separata e fondi dedicati.

4. Diritti negati da troppo tempo:

> nullaosta

> riconoscimento della professione usurante

> indennità ridicole

> buoni pasto per pochi fortunati

> permessi negati

> ferie non retribuite alla dimissione

> demansionamento

> ricatti morali

> non esiste un contratto nazionale che unifichi pubblico e privato, continuiamo ad avere infermieri di serie A e infermieri di serie B: una frattura che umilia la professione.

e un elenco che continua, troppo lungo, troppo vergognoso.

A giugno non sarà solo una protesta. Sarà un nuovo inizio.

Un nuovo inizio per chi ogni giorno regge il sistema sanitario sulle proprie spalle. Un nuovo inizio per chi non vuole più essere invisibile. Un nuovo inizio per chi ha deciso che il silenzio è finito.

NEXSUS nasce per questo: non per adattarsi, ma per cambiare radicalmente le regole del gioco. Non per creare poltrone, ma per alzare la professione infermieristica dove merita di stare.

 

Il momento è adesso.

Non c’è più spazio per il silenzio. Non c’è più spazio per l’indifferenza. Non c’è più spazio per la rassegnazione. Uscire da questa mediocrità è un dovere.

Uniti possiamo rifondare il sistema. Uniti possiamo ridare valore alla nostra professione.

Info iscrizioni WhatsApp: 3343323420 Email: nexsus@infermiericonnessi.it

Segretario Nazionale 

Giuseppe Calia 

2523-31a0decb-2d06-402b-aefd-da9b260fd138.png
5aaa7c50-3af7-4725-8d9a-06d76433e2a4.png
8e87a30a-579b-4317-8f3f-386f1e23347c.png
7593612d-50a6-4f56-a732-2506b78061b8.png

© Nexsus2024