Alle Istituzioni della Repubblica
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Giorgia Meloni
Al Ministro della Salute
Prof. Orazio Schillaci
Alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome
Presidente Massimiliano Fedriga
Al Presidente della Regione Liguria
Dott. Marco Bucci
E, per conoscenza,
al Popolo Italiano
Oggetto: Interventi urgenti per la salvaguardia della professione infermieristica e per la revisione dei modelli organizzativi della sanità regionale, con particolare riferimento alla Regione Liguria.
I sottoscritti cittadini italiani, ai sensi dell’Articolo 50 della Costituzione della Repubblica Italiana, intendono sottoporre alla Camera dei Deputati la grave e crescente criticità in cui versa il Servizio Sanitario Nazionale, con specifico riferimento alla Regione Liguria, dove la recente riorganizzazione del sistema sanitario rischia di risultare inefficace e non sostenibile in assenza di un adeguato investimento sul personale infermieristico, risorsa strategica e imprescindibile per la qualità e la sicurezza dell’assistenza.
La carenza strutturale di infermieri, stimata in circa 800 unità nella sola Regione Liguria, unitamente all’elevata età media dei professionisti attualmente in servizio, rende difficilmente attuabili i nuovi modelli organizzativi territoriali basati su Case di Comunità operative H24, sistemi Hub e Spoke e percorsi di presa in carico continuativa. L’attuale programmazione, in mancanza di un incremento significativo degli organici, determina un aggravio dei carichi di lavoro, un’estensione della flessibilità oraria e un ricorso crescente alla reperibilità, con conseguente compromissione del diritto al riposo, alla sicurezza delle cure e alla conciliazione tra vita professionale e privata. Scaricare tutto sugli infermieri porterà a un collasso del sistema.
La letteratura scientifica internazionale e le evidenze prodotte da organismi sovranazionali evidenziano come la carenza di personale infermieristico sia direttamente correlata all’aumento delle infezioni correlate all’assistenza, degli eventi avversi e della mortalità. In assenza di un piano strutturale di valorizzazione economica e professionale, la professione infermieristica risulta sempre meno attrattiva per le nuove generazioni, alimentando il fenomeno migratorio verso altri Paesi e compromettendo la sostenibilità futura del sistema sanitario pubblico.
Senza infermieri non esiste assistenza. La professione infermieristica rappresenta un pilastro fondamentale del Servizio Sanitario Nazionale, al pari della professione medica, e necessita di adeguati riconoscimenti economici, contrattuali e organizzativi, in linea con le responsabilità cliniche e assistenziali esercitate.
La presente petizione intende contribuire al rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale, alla tutela della sicurezza dei cittadini e alla sostenibilità futura del sistema sanitario pubblico.
Richieste alle Istituzioni
Si chiede alla Camera dei Deputati di impegnare il Governo e le autorità competenti affinché:
1. Valorizzazione economica e contrattuale
Si proceda all’allineamento delle retribuzioni infermieristiche alla media dei Paesi OCSE, prevedendo un sistema contrattuale specifico per la professione infermieristica, con fondi dedicati e riconoscimento della natura usurante e ad elevata responsabilità del lavoro svolto.
2. Diritto alla libera professione
Venga rimosso il vincolo di esclusività per il personale infermieristico, in analogia con quanto previsto per la dirigenza medica, oppure sia riconosciuta un’indennità di esclusività realmente proporzionata alle responsabilità e ai limiti imposti.
3. Tutela della vita privata e del benessere lavorativo
Siano definiti limiti chiari e inderogabili alla flessibilità organizzativa, ai turni e alla reperibilità, garantendo il rispetto del diritto al riposo, alla salute e alla vita familiare, evitando che situazioni emergenziali diventino modalità organizzative ordinarie.
4. Piano straordinario di reclutamento e rientro
Sia attivato un piano nazionale finalizzato al rientro dei professionisti emigrati all’estero e al rafforzamento dell’attrattività del Servizio Sanitario Nazionale, attraverso misure economiche, organizzative e di sviluppo professionale.
5. Standard minimi assistenziali
Siano definiti e monitorati standard minimi inderogabili del rapporto infermiere/paziente, la cui violazione impedisca l’attivazione di nuovi modelli organizzativi e strutture sanitarie in assenza del personale necessario.
Dott. Giuseppe Calia
Segretario Nexsus – Associazione esclusiva per infermieri